WELFARE INDEX PMI: Generali sostiene i giovani talenti – Premiate le due migliori tesi di laurea dedicate al welfare aziendale

Durante l’evento di presentazione del Rapporto Welfare Index PMI – Roma, 1° luglio 2026 – è stata introdotta una novità dedicata ai giovani: il Premio Generali Italia Welfare Aziendale a favore di tesi di laurea magistrale.

Il riconoscimento ha dato la possibilità a due giovani neolaureati di salire sul palco ed essere premiati come autori delle due migliori tesi di laurea magistrale dedicate al welfare aziendale che si sono distinte per pertinenza, originalità, metodologia e chiarezza espositiva.

Il progetto, inaugurato quest’anno, ha visto la partecipazione di 29 tesi di valore, provenienti da tutta Italia ed equamente distribuite negli ambiti socialeeconomico e giuridico, e per l’82% con un voto superiore al 105/110.

Matteo Motteran dell’Università degli studi di Verona con la sua tesi Dal dovere al valore: l’evoluzione del welfare da incentivo economico a leva strategica di performance ed etica del lavoro ha voluto dimostrare come “dal dovere al valore” sia un passaggio obbligato per le imprese che attuano un welfare dal valore dimostrabile: le PMI più performanti sono capaci di integrare cura della persona e competitività globale in un modello rigenerativo e longevo.
Un elaborato contraddistinto da solidità e maturità dell’approccio e che offre un contributo originale illustrando con grande efficacia come welfare, criteri ESG, performance e strategia HR possano generare valore condiviso.

Elena Ducci dell’Università degli studi di Firenze con la sua tesi Révolution: il sogno dell’evoluzione, verso una nuova era del welfare aziendale italiano ha sviluppato un’originale analisi di confronto tra diversi modelli di welfare – Italia, Francia, Regno Unito e Stati Uniti – evidenziando le frammentarietà normativa e territoriale del sistema italiano e proponendo un modello innovativo di “Welfare 5.0” con il quale trasformare il welfare da strumento aziendale interno a progetto territoriale integrato con il Terzo Settore.

Due elaborati che dimostrano che il futuro del welfare aziendale risiede nel superamento della sua dimensione puramente contrattuale e frammentaria. Attraverso l’integrazione con il territorio, la misurazione scientifica del valore e l’uso etico delle nuove tecnologie, il benessere dei lavoratori evolve da mero costo a pilastro strategico e sociale imprescindibile per la competitività e la sostenibilità delle imprese moderne.

Nuovi approcci al welfare aziendale che trovano riscontro anche nei dati emersi nel Rapporto Welfare Index PMI 2026