Dopo la presentazione nazionale dei dieci anni di Welfare Index PMI e della presentazione del Rapporto Welfare Index PMI 2026, che si è tenuta il 1° luglio a Roma, il giorno successivo, giovedì 2 luglio l’attenzione si è spostata sulla Campania con la presentazione a Napoli del primo Rapporto dedicato alle piccole e medie imprese della regione.
È stata l’occasione per approfondire l’evoluzione del welfare aziendale in Campania e per approfondire il contributo delle PMI al benessere delle persone, delle famiglie e delle comunità locali.

Le imprese campane hanno partecipato con continuità crescente al progetto Welfare Index PMI: nel 2016 erano 67, nell’edizione 2026 sono 406 le imprese coinvolte.
Durante la presentazione della ricerca, è emerso che le PMI regionali hanno raggiunto un livello di welfare alto o molto alto pari al 31,5%, una quota superiore alla media del Sud e Isole (28,9%) e vicina a quella nazionale (33,9%).
In dieci anni le aziende con livello alto sono più che raddoppiate e quasi otto imprese su dieci hanno raggiunto almeno un livello medio di welfare.

Il dato più rilevante è la diffusione in Campania delle iniziative dedicate alla conciliazione vita-lavoro, ai diritti, alla diversità e all’inclusione, con livelli superiori alla media nazionale: tre aree ad alto contenuto di responsabilità sociale verso i lavoratori e le loro famiglie che segnano un’evoluzione del welfare aziendale sempre più coerente con i bisogni dei dipendenti, rafforzando le capacità gestionali e coinvolgendo sempre più lavoratori e comunità.
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