A un anno dalla prima edizione regionale, giovedì 1° ottobre 2026, si è svolta la presentazione a Cuneo del secondo Rapporto Welfare Index PMI Piemonte, dedicato alle piccole medie imprese della regione.
Un’occasione per approfondire come il welfare aziendale si sia evoluto in Piemonte e stia contribuendo alla crescita delle PMI, al benessere delle persone, delle famiglie e delle comunità locali.

Con 374 mila imprese attive, il Piemonte è una regione ad alta densità imprenditoriale, in grado di determinare un impatto economico e sociale sul territorio di primaria importanza e le imprese regionali hanno partecipato con continuità crescente al progetto Welfare Index PMI: nel 2016 erano 171, nell’edizione 2026 sono 530.

Durante la presentazione del rapporto, è stata sottolineata la maturità in ambito welfare delle PMI piemontesi con un livello di welfare aziendale almeno medio per oltre 7 imprese su 10 (73,3%), e il 32,4% raggiunge un livello elevato, in linea con la media nazionale. Come dimostrato dai dati, l’evoluzione del welfare in regione non è episodica, ma strutturale, veloce e continuativa: le PMI con livello di welfare elevato sono più che triplicate in dieci anni, mentre quelle al livello iniziale si sono più che dimezzate.

Il dato più rilevante è la consapevolezza del ruolo sociale delle imprese piemontesi, che è molto elevata e supera la media italiana. In particolare, il solido tessuto imprenditoriale regionale è sostenuto dall’impegno degli imprenditori sulla sicurezza dei lavoratori e il sostegno alla comunità: è così che il welfare aziendale attiva un circolo virtuoso di solidità e crescita ed eleva le prospettive di produttività e reddittività delle aziende regionali.
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