L’asilo aziendale aperto al territorio

“All’inizio del 2000 la percentuale di lavoratrici donne che stavano vivendo o avrebbero vissuto a breve il periodo di maternità era elevata, quindi la proprietà ha ritenuto importante fornire a loro e alle loro famiglie un supporto concreto realizzando un asilo nido aziendale.”

– Alessandra Agostini, direttore Risorse Umane

 

Performance in Lighting è un gruppo internazionale che si occupa di apparecchiature per l’illuminazione. Dal 2002 ha aperto un asilo aziendale nella sua sede veronese che accoglie più di 40 bambini, di cui un terzo figli di dipendenti. Il nido aziendale Nidoblù con annessa fattoria didattica è nato allo scopo di accogliere i figli dei dipendenti tra i 7 e i 36 mesi visto che gran parte della forza lavoro della società è femminile.

Costruito su un terreno del gruppo e gestito da una cooperativa, ha orari molto agevoli (apre mezz’ora prima dell’inizio dell’orario lavorativo e chiude mezz’ora dopo) ed è aperto anche alle aziende circostanti e a privati. L’azienda copre il 30% della retta per i propri dipendenti.

Altre iniziative in ambito conciliazione vita e lavoro riguardano l’orario flessibile in entrata e in uscita, la concessione del part time quando viene richiesto (al momento 20% dei dipendenti ne usufruiscono), non vengono mai richiesti straordinari intensivi a chi ha famiglia e alle future mamme viene offerta direttamente in azienda la consulenza amministrativa per la maternità.

Recentemente l’azienda si è dotata anche di una piattaforma dove è possibile, per chi lo desidera, versare il premio di risultato e convertirlo in servizi di welfare (in tutti gli ambiti previsti) in modo da poter usufruire della totale detassazione. Sul funzionamento della piattaforma è stata fatta molta formazione ed è prevista la possibilità di avere il premio indietro, ovviamente tassato, qualora i dipendenti non riuscissero ad usare tutto il credito per i servizi della piattaforma.

Infine, molto apprezzate anche le iniziative “salva tempo” come il 730 in azienda a prezzi agevolati e la possibilità di ricezione di pacchi e raccomandate. Anche nell’ambito della salute e del benessere molteplici partnership con farmacie e palestre.

Settore: Industria

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Welfare Index PMI 2018: Menzione speciale – Conciliazione vita e lavoro

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Rating: Welfare Champion

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Aree di welfare più presidiate:

• Sicurezza e prevenzione degli incidenti

• Conciliazione vita e lavoro, sostegno ai genitori

• Previdenza integrativa

• Sostegno ai soggetti deboli e integrazione sociale

• Formazione per i dipendenti

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Dipendenti: da 251 a 500

 

Siropack e il welfare aziendale: l’università entra in azienda

“Il premio Welfare Index PMI del 2017 è stato una sorta di «rito iniziatico » di un percorso sul welfare che ci ha completamente coinvolti, sia dal punto di vista imprenditoriale che dal punto di vista umano.”

– Barbara Burioli, titolare

Siropack Italia, nata nel 2001, opera su scala internazionale nell’ambito del packaging e dell’innovazione tecnologica, con particolare riguardo a macchine e software per il confezionamento di prodotti nei settori agroalimentare e farmaceutico.

Un’azienda giovane, dove l’età media dei dipendenti è 30 anni e il turnover è bassissimo. Le principali iniziative del 2017/2018 sono legate alla preparazione del nuovo stabilimento Siropack di Cesenatico, con un’area relax e un’aula dedicata esclusivamente alla formazione dove un docente stabile ad hoc si occupa della formazione di gruppo al quale i dipendenti possono rivolgersi per avere anche formazione individuale.

Nel nuovo stabilimento grazie ad un contratto di 4 anni l’Università di Bologna avrà un spazio dedicato di 280 metri quadrati. Nei laboratori sono già in corso progetti congiunti Siropack-Università, ma funzionano anche da vera e propria “fucina delle idee” in cui i laureati con un sogno nel cassetto o un progetto possono lavorare per sviluppare la propria idea, coadiuvati da persone che collaborano con il mondo dell’impresa da diversi anni. Dal punto di vista della sicurezza, istituito un “Premio Sicurezza” e l’azienda è impegnata anche nel welfare di comunità ad esempio attraverso il finanziamento per la ricerca dell’Istituto Oncologico di Romagna.

Da circa tre anni l’azienda ha iniziato un percorso di welfare per costruire un ambiente dove i dipendenti possono vivere serenamente e trovare opportunità che altrimenti dovrebbero ricercare autonomamente all’esterno.

Tra le iniziative più importanti, la presenza di un formatore ad hoc responsabile dell’organizzazione e predisposizione di corsi di formazione sulla base delle esigenze dei lavoratori. Attivi anche corsi di lingua straniera dedicati ai dipendenti a contatto con l’estero.

Settore: Artigianato

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Welfare Index PMI 2018: Premio speciale del Comitato Guida

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Rating: Welfare Champion

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Aree di welfare più presidiate:

• Sicurezza e prevenzione degli incidenti

• Previdenza integrativa

• Sanità integrativa

• Polizze assicurative

• Formazione per i dipendenti

• Welfare allargato alla comunità

• Sostegno economico ai dipendenti

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Dipendenti: da 16 a 30