Amag ha sempre posto la massima attenzione nei confronti della comunità in cui opera e parallelamente al benessere dei propri dipendenti.
Sul fronte del welfare comunitario, nel 2020 l’azienda ha stanziato 218 mila euro in erogazioni liberali e sponsorizzazioni, di cui una buona parte per iniziative legate al Covid-19. Il Gruppo non ha fatto mancare aiuti concreti alle diverse realtà locali che sono state in prima linea nella gestione dell’epidemia, principalmente attraverso donazioni di ventilatori polmonari e mascherine.
Per il welfare dei propri dipendenti, che sono principalmente di sesso maschile, mette a disposizione, oltre al fondo sanitario di categoria, un fondo di previdenza integrativa e un servizio di prevenzione annuale cardiovascolare e dermatologica. A seguito dell’emergenza Covid, oltre allo smart working, sono state attivate convenzioni con strutture sanitarie locali. Particolarmente apprezzata è stata la messa a disposizione delle autovetture aziendali a tutti gli operatori anche per il percorso casa-lavoro, così da evitare assembramenti nei mezzi pubblici. Nel 2020 sono state inoltre concesse ai dipendenti 3.083 ore di congedo parentale: per la prima volta nel 19% dei casi queste ore sono state utilizzate dagli uomini. L’azienda ha attivo da tempo un servizio di maggiordomo aziendale per le piccole commissioni personali e ha aderito ad alcuni gruppi d’acquisto di prodotti a km zero con consegne in azienda. A giugno 2020 inoltre il Gruppo ha presentato il suo primo Bilancio di Sostenibilità, disponibile online.
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