Fedabo ha attivato politiche specifiche per contrastare il caro bollette e il costo della vita in generale con un conto welfare individuale che include: buoni carburante, buoni pasto, versamenti integrativi al fondo pensione, polizza integrativa sanitaria, asilo nido, scuola e materiale didattico, visite mediche, viaggi, abbonamenti al cinema, piscina, estetista, impianto sciistico, interessi sui mutui per costruzione, ristrutturazione e acquisto prima e seconda casa, rette per case di riposo, bonus matrimonio e natalità.
Fedabo da sempre sviluppa servizi welfare in un’ottica di creazione di benessere e soddisfazione dei dipendenti, per questo sono attivi servizi come: la stireria aziendale, un orario di lavoro flessibile e ridotto, giorni di smart working, progetti inclusivi ma in risposta alle esigenze dei dipendenti.
In particolare, è stata creata l’iniziativa «maggiordomo aziendale»: sviluppata in collaborazione con una cooperativa locale, promuove l’inclusione di ragazzi con differenti disabilità che frequentano la cooperativa e permette loro di acquisire nuove competenze, di muoversi nel territorio di riferimento, di integrarsi in una realtà aziendale e di sentirsi gratificati attraverso la finalizzazione di un compito. I ragazzi svolgono, un paio di mattine a settimana, alcune “commissioni” sul territorio per conto dei collaboratori Fedabo. Le attività svolte sono molteplici: dal fare la spesa presso i supermercati locali, andare in posta o in farmacia, ritirare dei capi in lavanderia o fare acquisti specifici e i ragazzi stessi per ogni commissione portata a termine vengono premiati per i traguardi raggiunti. Un progetto di inclusione sociale che rappresenta anche una soluzione che allevia i dipendenti nella gestione del proprio quotidiano.
A seguito dell’emergenza Covid, oltre all’applicazione ove
In Farco Group le donne sono circa la metà dei collaboratori e sono molte le azioni del piano welfare pensate per favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro: dal servizio gratuito di custodia dei figli (3-14 anni) nei periodi di chiusura delle scuole (FarcoGrest) ai riconoscimenti economici a sostegno delle famiglie, come il Bonus Children in Farco Group, mille euro per le neomamme da destinare a servizi di istruzione o attività ludico-ricreative per i figli. A questo pacchetto si aggiungono i servizi pensati per una migliore gestione del tempo (check-up medici annuali gratuiti, assistenza sanitaria integrativa, promozione di attività sportive comuni, possibilità di accedere a uno sportello Caf in sede, biblioteca aziendale), l’attenzione alla diffusione delle buone prassi (con la pubblicazione di un Bilancio di Sostenibilità, l’adesione a reti come Whp, network regionale dei luoghi di lavoro che promuovono la salute, la sottoscrizione di documenti come la Carta per le Pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro).
Forte del motto “Feel good, be good, do good” è da sempre molto attenta al benessere di chi lavora al suo interno: nell’ultimo anno, oltre all’avvio di un progetto di smart working e alla riorganizzazione dei turni, ha messo in campo numerose iniziative per sostenere i dipendenti durante l’emergenza sanitaria, dall’indennità per chi ha contratto il Covid fino a un piano di vaccinazioni che consentirà di coprire tutti i dipendenti che vi hanno aderito volontariamente entro il mese di agosto.
Il welfare aziendale si appoggia a un portale dedicato, che consente di scegliere come utilizzare i propri bonus: sono molte le possibilità a disposizione dei dipendenti e spaziano dall’istruzione alla sanità, dai trasporti al benessere fisico. Molto apprezzati sono i servizi di buono mensa gratuito, per la compilazione agevolata della dichiarazione dei redditi, la possibilità di richiedere in anticipo il Tfr, le convenzioni per aumentare il potere d’acquisto dei dipendenti (dalle consulenze bancarie/assicurative al controllo antifurto, dai servizi di lavanderia e stireria alla consegna a domicilio di frutta e verdura).
Oltre alla convenzione con una clinica del territorio per visite specialistiche e analisi e a una consulenza gratuita da parte di un osteopata per la valutazione di eventuali problematiche legate ad abitudini lavorative scorrette, per i dipendenti è stata attivata un’apposita polizza di copertura assicurativa Covid-19, agevolando ove possibile lo smart- working e attuando screening periodici per il personale. Sul fronte comunitario sono state numerose ed economicamente rilevanti le donazioni di attrezzature per gli ospedali del territorio, dai letti per la terapia intensiva agli ecografia di ultima generazione, attuate anche grazie a raccolte fondi tra i dipendenti.
Si è sfruttato il periodo per realizzare webinar di formazione (per un totale di circa 1440 ore) e per riorganizzare alcune modalità operative, che presto diventeranno prassi: per esempio si potranno eseguire alcune certificazioni da remoto per evitare gli spostamenti fisici. La maggior parte delle attività di welfare sono nate nell’ambito di un Piano Valori annuale, che si avvale di cinque “ambasciatori” che si occupano di proporre e sostenere iniziative in linea con i valori dell’azienda.
Nel periodo pandemico ha continuato a lavorare, anche se a regime ridotto a causa di alcuni disservizi logistici e della mancanza di manodopera, provocata sia da quarantene preventive sia dall’ormai cronica carenza di operai disposti a lavorare in ambito agricolo. Per evitare che un singolo contagio mettesse in difficoltà l’intera azienda le squadre di lavorazione sono state ridotte nel numero di componenti, dando vita a due team distinti per ciascun ambito lavorativo.