Consegna di spesa e farmaci alla comunità durante il Covid | FERRI ENGINEERING

Ferri Engineering ha ottenuto la menzione speciale del Comitato Guida per la Resilienza durante l’emergenza sanitaria nell’edizione 2020 di Welfare Index PMI. Quelle a seguire sono le iniziative attivate durante l’emergenza sanitaria.

Ferri Engineering, fondato nel 1980, è uno studio di ingegneria e progettazione ingegneristica in vari settori quali automazioni per macchine per controllo numerico e commerciale, per packing, automotive, apparati per il settore militare, attrezzature industriali.

Una piccola realtà costituita da un gruppo molto coeso di persone, con un buon clima tra datori di lavoro e dipendenti. Durante l’emergenza sanitaria, l’azienda ha continuato a lavorare in modalità smart working, con tutto il personale per la prima volta collegato da casa.

Si è dato pieno appoggio a tutte le richieste per congedi parentali ed è stata fortificata la presenza nel volontariato cittadino, partecipando al servizio consegna farmaci e spese e a servizi salvavita.

L’azienda si dedica soprattutto alla formazione: tutti i dipendenti hanno la qualifica di operatori di primo soccorso e antincendio. Ampio spazio viene dato anche alla formazione interna su aree tecnico-specialistiche, per accrescere la professionalità di ciascun dipendente.

Per quanto riguarda l’area salute e assistenza, è prevista una polizza aziendale a livello contrattualistico, con contributo a carico in parte dell’azienda, in parte dei dipendenti. Oltre alle prestazioni odontoiatriche, c’è anche un pacchetto prevenzione, più prestazioni sanitarie extra con rimborso in percentuale sulle spese effettuate tramite strutture convenzionate o private. Attivo anche un pacchetto gravidanza per le spese sostenute dalla futura madre o dal futuro padre con rimborso fino a 1.000€ per ciascun evento.

 

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Obiettivo salute | CONSORZIO SISIFO

Dal 2001 il Consorzio Sisifo gestisce servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (A.D.I.) e Assistenza Domiciliare ai Malati Terminali (A.D.M.T.) che necessitano di cure palliative in molte province della Sicilia, ed eroga prestazioni mediche, infermieristiche, riabilitative, logopedistiche e socio-assistenziali. Si tratta di servizi legati ai bisogni della persona e il Consorzio si propone di favorire e sviluppare l’integrazione socio-sanitaria.

Il sistema di welfare si concretizza in una piattaforma e nel riconoscimento di un borsellino aziendale di servizi di welfare il cui ammontare è raddoppiato negli ultimi 3 anni.

La piattaforma permette di ottenere rimborsi sia per fringe benefit, che per spese familiari, spese di trasporto, formazione dei lavoratori e dei loro familiari, ma anche buoni per viaggi e altre attività più ludiche. I servizi più utilizzati sono quelli relativi alle spese di famiglia, e oltre a quelli previsti specificamente dal portale è possibile sostenere delle spese tracciate e ottenerne il rimborso tramite la piattaforma.

Inoltre è attiva una sanità integrativa, l’azienda aderisce ad una mutua, che dà diritto al riconoscimento del rimborso dei ticket sanitari – ad esempio per i ticket per prestazioni specialistiche o diagnostiche c’è la possibilità di un rimborso fino a una quota considerevole. Sisifo sostiene l’Ail (Associazione Italiana Leucemia), partecipando anche alla raccolta fondi nelle piazze.

L’azienda è impegnata con donazioni per la ricerca e sostiene attivamente anche altre associazioni per la fibrosi cistica e ha donato due apparecchi per interventi cardiologici salvavita ad una associazione sportiva in un quartiere a rischio di Catania.

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La flessibilità come chiave del benessere di tutti | Metal.B

Metal.B è una piccola azienda metalmeccanica di precisione che produce conto terzi, specializzata nelle lavorazioni di precisione ad elevata finitura.

Consta di 12 dipendenti e un socio unico che, grazie alla sua lunga esperienza da ex dipendente, ha attivato iniziative di welfare molto apprezzate.

Oltre alla possibilità di scaricare le spese sanitarie, è stata introdotta la mensa per 3⁄4 a carico dell’azienda, è attiva una piattaforma dove viene versato il premio di produzione, strutturata in modo da rispondere alle esigenze di ciascuna tipologia familiare, sia che si tratti di giovani single, che di madri o padri di famiglia.

La politica dell’azienda si basa sul concetto di flessibilità: i collaboratori non hanno mai avuto un orario fisso, ognuno si può gestire in base alle esigenze personali dalle 7 alle 18, da sempre. Anche per le impiegate in ufficio c’è la piena libertà di organizzare l’orario di lavoro o di prendere ferie e permessi.

L’azienda offre corsi di formazione e specializzanti di fresatura e tornitura ogni due anni. Quasi tutti hanno fatto formazione e chi vuole lo ripete i corsi. Poi formano internamente i giovani quando vengono inseriti attraverso l’affiancamento. Solitamente non arrivano preparati quando si presentano per essere assunti. Chi ha effettivamente studiato metalmeccanica sottovaluta il lavoro di produzione in una piccola officina quindi non hanno persone preparate sul territorio. Le fanno crescere loro.

Durante l’emergenza pandemica, l’azienda è rimasta operativa perché appartenente alla filiera alimentare, alla quale fornisce pezzi per il packaging. Per l’incremento delle iniziative di welfare, il piano sicurezza e per l’attenzione verso i lavoratori, Metal. B. si è aggiudicata la menzione speciale per la resilienza al Covid-19.

La conciliazione vita-lavoro come pratica quotidiana | ILLUMIA

Da molti anni ha attivato piani di welfare che coprono tutti gli ambiti, confermandosi Welfare Champion a ogni edizione.

Per supportare i dipendenti nell’affrontare l’aumento del costo della vita, l’azienda ha ampliato le iniziative in tale direzione. Ha confermato la possibilità per tutti i collaboratori di beneficiare di tariffe agevolate per sé stessi, e di estenderle fino a dieci amici e parenti.

Work-life balance e benessere nel luogo di lavoro sono al centro di molte iniziative specifiche:

  • Smart working week: una settimana di lavoro completamente da remoto e integrabile con il periodo di ferie
  • Summer Friday: speciale flessibilità oraria per tutti i venerdì dei mesi estivi
  • Monday Funday Breakfast: colazione per tutti da consumare insieme il primo lunedì del mese

Il focus delle azioni di welfare degli ultimi anni è anche a sostegno alle famiglie e alla genitorialità con la possibilità per le dipendenti in gravidanza di avere maggiori giorni di smart working, massima flessibilità oraria al rientro, un bonus di €1000 per entrambi i genitori e un kit di benvenuto, l’integrazione dell’indennità per i primi due mesi di congedo facoltativo per garantire alla dipendente di percepire il 100% della retribuzione.

Illumia è stata Welfare Champion nelle edizioni 2019, 2020, 2021, 2022 e 2024 di Welfare Index PMI.

Guida pratica al welfare aziendale | Come attivare lo smart working in azienda

Guida pratica al welfare aziendale

Come si attiva lo smart working spiegato in maniera semplice da Welcome Italia, Welfare Champion 2019.

Fondata nel 1999 Welcome Italia è un’azienda che offre servizi di telecomunicazioni alle imprese. Il Responsabile HR Massimiliano Santini ci spiega in parole semplici perché Welcome Italia ha deciso di utilizzare lo smart-working per i propri dipendenti.

La sede di Welcome Italia

Avere Clienti soddisfatti è la nostra priorità – spiega il responsabile HR di Welcome Italia Massimiliano Santini – per questo rispondiamo in tre squilli alle chiamate e sviluppiamo servizi di rete fissa e mobile eccellenti pensati per aumentare l’efficienza e semplificare il lavoro. La prima regola per avere Clienti felici è avere Dipendenti felici. Le nostre politiche di welfare puntano proprio a questo”.

Massimiliano Santini – Responsabile Risorse Umane

 

1. Mappatura delle esigenze reali dei dipendenti

“Oltre a condividerne etica e valori, l’iniziativa dello smart working è nata a partire da un’esigenza reale – spiega Massimiliano Santini – emersa attraverso un’indagine interna. Inoltre – prosegue – nel 2016 abbiamo affiancato alla sede storica di Massarosa in provincia di Lucca la seconda sede a Pisa e questo ha portato in primo piano la necessità di lavorare a distanza.

Per permettere un miglior equilibrio tra vita privata e vita lavorativa, abbiamo lasciato a ciascun dipendente la scelta della sede in cui lavorare. La scelta individuale ha fatto sì che alcuni reparti si trovassero dislocati sulle due sedi, iniziando a collaborare e condividere i progetti a distanza. La prima necessità è stata di coordinare il lavoro di queste persone”.

2. Implementazione smart working

Racconta Santini:Lavorare su due sedi o in smart working è la stessa cosa. Abbiamo lavorato sul coordinamento dei team, rafforzando i nostri processi e implementandone di nuovi per consentire di lavorare in modo dematerializzato: abbiamo creato e adottato strumenti per conference, desktop sharing e VPN dedicata , che garantisce la sicurezza dei dati, dei Clienti e dell’azienda.

Lo smart working si è presentato come la migliore palestra per prepararci alla separazione tra Massarosa e Pisa e sono bastati piccoli accorgimenti alla portata anche delle piccole e medie imprese”.

“Operando nel campo delle telecomunicazioni e offrendo strumenti che facilitano lo smart working, siamo diventati i primi utilizzatori delle soluzioni che offriamo – commenta il Responsabile HR di Welcome Italia – Dal 2017 siamo operatore mobile e abbiamo creato una app che consente di lavorare da remoto. Le persone del mio Team, ad esempio, sono dislocate ogni giorno su sedi diverse: attraverso la app e altri strumenti di collaboration, che noi stessi produciamo e che tutte le aziende possono acquistare, è veramente semplice lavorare da remoto e in sicurezza. Lo smart working è nato gradualmente e oggi tutti ne possono usufruire”.

“Per noi lavorare a fianco dei Clienti significa ascoltare le loro richieste e prendersi carico delle loro necessità senza far perdere tempo con messaggi registrati: rispondiamo in tre squilli, da casa o dall’ufficio, e la qualità del servizio deve essere la stessa”.

3. Regolamento interno

L’azienda ha definito delle regole interne: per lavorare in smart working le persone devono avere uno spazio adeguato a disposizione e la possibilità di non essere interrotti.

Ai Dipendenti del Servizio Clienti Welcome Italia ha fornito la postazione completa con il telefono, il computer e il monitor.

Inoltre l’azienda offre gratuitamente a tutti i suoi dipendenti la linea internet a casa e la SIM dell’offerta di Welcome Italia.

4. Filosofia e cultura aziendale

“Crediamo nell’influenza positiva che lo smart working ha sull’organizzazione aziendale – commenta Massimiliano Santini – la cui utilità ha preso forma in un momento particolare per Welcome Italia, quello dell’apertura della seconda sede.

Il Servizio Clienti, inoltre, svolge un turno serale abbiamo un turno serale con orario 16-22 e abbiamo pensato che per i nostri Colleghi fosse più confortevole svolgere il turno da casa, anche per evitare spostamenti di sera, magari in una fredda e piovosa giornata invernale. E alle 22, terminato il proprio turno di lavoro, il Collega è già a casa.

n Welcome Italia tutti possono fare richiesta di smart working e nessuno timbra il cartellino.

5. Popolazione aziendale

Quasi 200 persone, età media 39 anni, 70% uomini.

6. I consigli di Welcome Italia

Qualsiasi piccola o media impresa al costo di 2 buoni-pasto al mese, è in grado di fornire al proprio dipendente la SIM per lavorare da casa. I benefici sono indubbi, molto dipende dalla cultura aziendale, l’azienda deve avere completa fiducia nei confronti dei propri collaboratori.

Massimiliano Santini, Responsabile HR Welcome Italia con il suo team

L’agricoltura sociale che riabilita | Rondi Maria Elena

L’azienda agricola Rondi Maria Elena nasce nel 2006 dopo l’acquisto di un terreno agricolo su cui è stata costruita anche la struttura che ospita le attività della Sogni e Cavalli Onlus, un’Associazione fondata nel 2001 insieme a volontari e a 15 famiglie con figli disabili.

Nel 2016 è stato costruito l’attuale centro che comprende scuderia, struttura coperta, campo esterno, paddocks, uffici, spogliatoi, servizi, locali comuni, parcheggio, parco giochi, area pic-nic, orto e bosco.

L’azienda coltiva l’orto, si dedica all’accudimento dei cavalli e si impegna nelle attività di riabilitazione equestre verso persone con disagio sociale e socio-economico, minori provenienti da situazioni familiari difficili, persone con problemi di dipendenze, minori e adulti con precedenti penali, in collaborazione con le strutture territoriali.

I prodotti dell’orto, fiori e piante, sono raccolti e venduti direttamente al dettaglio o in occasione di fiere e manifestazioni locali insieme al miele. I primi frutti dell’orto sono stati ottenuti in collaborazione con un ex detenuto in borsa lavoro e con tre ragazzi di un liceo professionale spagnolo in fase di tirocinio lavorativo.

Le attività più importanti sono da un lato quelle nel campo delle attività integrate e adattate con i cavalli che coinvolgono tutte le fasi: dall’accudimento alla messa in sella, allo sport a livello agonistico a livello paraolimpico o promozionale per persone con disabilità intellettiva e relazionale; dall’altro, le attività orto-florovivaistiche e di gestione e cura dell’azienda agricola.

Attualmente l’azienda collabora con due organizzazioni di volontariato all’interno di un progetto co-finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e promosso dalla Regione Lombardia che ha per destinatari i minori stranieri in difficoltà.

L’azienda agricola Maria Elena Rondi ha ricevuto la Menzione speciale per l’agricoltura sociale durante l’edizione Welfare Index 2019.

Guarda il video:

Il commento del nostro esperto | L’iniziativa di Selle Royal

L’iniziativa di Welfare Aziendale promossa da Selle Royal rientra nella fattispecie contemplata dall’art. 51, comma 2, lett. f) del TUIR che recita:

Non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente:
f) l’utilizzazione delle opere e dei servizi riconosciuti dal datore di lavoro volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale, offerti alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti e ai familiari indicati nell’articolo 12 per le finalità di cui al comma 1 dell’articolo 100.

A sua volta l’art. 100, comma 1, del TUIR stabilisce che: le spese relative ad opere o servizi utilizzabili dalla generalità dei dipendenti o categorie di dipendenti volontariamente sostenute per specifiche finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto, sono deducibili per un ammontare complessivo non superiore al 5 per mille dell’ammontare delle spese per prestazioni di lavoro dipendente risultante dalla dichiarazione dei redditi.

Tra le finalità richiamate dall’art. 51, comma 2, lett. f) vi sono quelle ricreative che sono esattamente applicabili alla fattispecie. Tanto premesso, le condizioni affinché il valore economico dell’iniziativa ricreativa di Selle Royal non costituisca reddito di lavoro dipendente sono:

1) che i corsi di yoga e pilates siano offerti a tutti i dipendenti o categorie di dipendenti;

2) che il relativo costo sia sostenuto direttamente e interamente dalla società datrice di lavoro.

Per quanto riguarda il primo punto, il fatto che solo una parte dei dipendenti partecipino all’iniziativa non inficia l’agevolazione della non concorrenza al reddito di lavoro dipendente. In merito al secondo punto, la precisazione serve a chiarire che sono esclusi ogni forma di rimborso ai dipendenti partecipanti per spese eventualmente sostenute, nonché indennizzi in denaro ai non partecipanti. Anche la circostanza che le sessioni di yoga e di pilates vengano svolte durante o fuori dall’orario di lavoro non è determinante.

È evidente che nel primo caso il dipendente risulterà comunque retribuito sulla base del suo stipendio orario o giornaliero, nel secondo caso no.

Dal punto di vista aziendale, se l’iniziativa di Welfare è frutto di un contratto sindacale oppure di un regolamento aziendale a carattere negoziale, le relative spese sostenute (organizzazione dei corsi, utilizzo spazi, istruttore) sono deducibili per intero dal reddito d’impresa. Viceversa, se l’iniziativa risulta inquadrabile tra le cd liberalità datoriali, allora le spese sono deducibili solo nella misura del 5 per mille delle spese per prestazioni di lavoro dipendente risultanti a bilancio.

Claudio Della Monica
Consulente del Lavoro – Della Monica & Partners srl STP

Guida pratica al welfare aziendale | Come attivare le lezioni di yoga e pilates in azienda

– GUIDA PRATICA AL WELFARE AZIENDALE –

Le lezioni di yoga e pilates in azienda. Come si attivano spiegato in maniera semplice da Selle Royal

Selle Royal è un’azienda fondata nel 1956 da Riccardo Bigolin a Pozzoleone (VI) per la produzione e commercializzazione di sellini per biciclette, oggi gruppo internazionale di brands premium nel settore della bicicletta per selle, accessori e prodotti per biciclette e ciclisti, tra cui i marchi: fizik, Brooks England, Crankbrothers e Pedaled.

L’azienda per il suo headquarter italiano ha ricevuto la Menzione speciale Salute e Assistenza Welfare Index PMI 2019. Monica Savio Corporate Communication and People Development ci spiega passo dopo passo come attivare delle sessioni sportive in azienda. “Prima di partire con qualsiasi attività e iniziativa di welfare è fondamentale capire se fa parte dell’identità e dei valori dell’azienda. Selle Royal opera nel ciclismo e abbiamo deciso di promuovere il benessere e lo sport anche all’interno dell’azienda con una proposta concreta settimanale per tutti i nostri dipendenti” .

LE SESSIONI DI YOGA E PILATES IN AZIENDA

1. La Survey Interna

Ogni anno Selle Royal crea una survey interna che coinvolge tutti i dipendenti a cui viene anche chiesto di proporre delle iniziative. Attraverso questa indagine è emerso il desiderio di creare delle sessioni in azienda dedicate allo sport e al benessere, in particolare yoga e pilates.

2. L’orario delle sessioni di yoga e pilates

La difficoltà maggiore è stato trovare un orario che potesse conciliare nel migliore dei modi possibili le esigenze di una popolazione aziendale molto vasta ed eterogenea composta in tutto da circa 350 dipendenti di cui 230 in produzione e 120 in ufficio. È stato dunque studiato un orario che potesse essere comune tra tutti i differenti turni e tutte le tipologie di inquadramento con una sessione dalle 12 alle 13 durante la pausa pranzo ed una dalle 18 alle 19, al termine del consueto orario lavorativo.

3. L’insegnante dei corsi

Si tratta di un’istruttrice accreditata esterna all’organizzazione aziendale, collaboratrice di una palestra vicina allo stabilimento. Una nostra risorsa monitora a fini statistici la partecipazione interna e coordina la logistica (comunicazioni, preparazione stanza, ect..) per capire quanto questa iniziativa è seguita e apprezzata.

4. La liberatoria e la sicurezza negli spazi interni all’azienda

I partecipanti firmano un’autodichiarazione di stato di buona salute su un modulo fornito dalla palestra.

5. Coinvolgimento di più risorse

Coinvolgimento anche delle RSPP, HSE, legale interno, servizi generali visto che c’è anche una tematica di sicurezza sul posto di lavoro e degli accessi in azienda.

Difficoltà: Media

Costo per l’azienda: Sostenibile

Partecipazione: 70 persone, circa il 25% del totale

Vantaggi: Promozione concreta dello sport tra i dipendenti che possono svolgere attività fisica negli spazi aziendali, provvisti anche di docce

Leggi il commento del nostro esperto sull’iniziativa di Welfare Aziendale promossa da Selle Royal.

Qui sotto la video intervista.

Integrazione e welfare di comunità | COLLE D’ORO

L’azienda considera l’integrazione, la correttezza e la trasparenza fra i dipendenti alla base del successo professionale.

L’azienda agricola Colle d’oro, fondata nel 1974, si occupa di produzione e commercializzazione orto-frutticola. Oggi è un’importante realtà agricola siciliana specializzata nella produzione di ortaggi in serra e in pieno campo con un calendario produttivo che va da settembre a giugno.

L’azienda, che si configura come un’organizzazione di produttori, commercializza i propri prodotti sia in Italia sia all’estero, e si contraddistingue per una particolare attenzione ai temi dell’integrazione sociale e culturale, elementi considerati alla base del successo professionale.

La gestione del personale è improntata a correttezza e trasparenza, caratteristiche che si rispecchiano anche sui luoghi di lavoro abbelliti con targhe, foto del personale impiegato, pannelli con frasi e poesie in tre lingue: italiano, inglese e arabo. Colle d’Oro pone grande attenzione all’inserimento sociale e culturale, sostenendo l’integrazione dei circa 200 dipendenti stranieri, cercando di aiutarli al meglio per adattarsi alle nuove condizioni, creando anche gruppi di lavoro misti e feste aziendali, ad esempio per la vigilia di Natale, con l’obiettivo di creare il clima di una grande famiglia. Attenzione anche all’area della conciliazione vita e lavoro con una serie di iniziative che rispondano alle esigenze dei dipendenti: ad esempio flessibilità oraria quando possibile, permessi aggiuntivi per maternità e paternità, servizio di trasporto aziendale.

Da segnalare anche l’attenzione all’impatto ambientale: in azienda vengono infatti applicati modelli colturali che mettono in pratica principi e metodi sostenibili rispettosi delle risorse naturali quali acqua, fertilità del suolo, biodiversità, senza l’utilizzo di sostanze chimiche inquinanti.

Per quanto riguarda il welfare di comunità, l’azienda ha partecipato alla convezione di un pulmino per disabili e si occupa della ristrutturazione di parchi e giardini locali.

Le aree di welfare più presidiate sono:

  • previdenza integrativa
  • integrazione e sostegno a soggetti deboli
  • welfare di comunità
  • sicurezza e prevenzione sul luogo di lavoro
  • conciliazione vita-lavoro

Colle d’oro è stato nominato Welfare Champion nell’edizione 2019 di Welfare Index PMI.

Il welfare al femminile | SPAZIO APERTO SERVIZI

La cooperativa pone massima attenzione alla questione della maternità, offrendo la più totale flessibilità alle neo-mamme.

Spazio Aperto Servizi è una cooperativa, nata nel 1993, e si occupa di servizi nell’area del disagio minorile, con particolare attenzione al tema del trauma e dell’abuso minorile e degli interventi educativi in favore di minori e famiglie problematiche. Tra i principali obiettivi delle iniziative di welfare, il sostegno economico al reddito dei dipendenti.

L’80% dei dipendenti è composto da  donne e perlopiù in part-time. Molto spazio dunque alla flessibilità oraria e all’integrazione salariale durante la maternità per il raggiungimento del 100% dello stipendio. Per le operatrici che svolgono i vari servizi sul territorio è prevista inoltre l’interruzione lavorativa appena scoprono di essere incinte. Al rientro dalla maternità, è previsto il ricollocamento lavorativo presso strutture differenti qualora venisse richiesto.

In generale tutte le persone possono usufruire dell’elevata flessibilità organizzativa con la possibilità di scegliere lo smart working alcuni giorni alla settimana.  Esiste da anni la figura di Welfare Manager interno all’ufficio risorse umane.

In ambito formativo, un programma articolato di corsi sia di tipo trasversale che specialistico e la copertura sanitaria e assistenziale è polivalente: oltre al fondo di categoria anche una mutua integrativa a rimborso/scontistica, spesata dalla cooperativa per il 50%. Attiva anche una convenzione con un poliambulatorio al fine di arricchire la gamma di prestazioni offerte ai dipendenti dando loro degli sconti rilevanti. Molto importante è l’iniziativa che prevede di poter usufruire per i propri familiari (minori o non autosufficienti) dei servizi offerti dalla cooperativa con sconti che vanno dal 15 al 30%.

Attivo anche un rimborso integrale dell’abbonamento ai mezzi pubblici di Milano e convenzioni di vario tipo con sconti vantaggiosi per servizi ludico/ricreativi, negozi, assicurazione auto e casa.

Guarda il video: