Formazione continua per la crescita dei talenti di domani | LS ENGINEERING & SAFETY

LS Engineering & Safety SB è una società di progettazione integrata attiva nei settori dell’ingegneria, dell’architettura, della sicurezza e del project management. Sviluppa progetti in ambito pubblico, privato e industriale, in Italia e all’estero, con un approccio orientato all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità.

In un settore in cui il welfare è ancora poco diffuso, LS Engineering & Safety ha scelto di costruire un modello organizzativo centrato sulle persone. Le iniziative più significative sono state fatte in ambito giovani e ascensore sociale e riguardano il sostegno alla crescita delle nuove generazioni e delle competenze tecniche.

L’azienda collabora con università e percorsi STEM attraverso stage e tirocini, promuove attività di mentoring interno ed esterno e sostiene economicamente percorsi di formazione e master universitari compatibili con l’attività lavorativa. Centrale è l’idea di attrarre i giovani talenti e accompagnarli in un percorso di crescita professionale e personale, offrendo strumenti concreti di sviluppo in un settore caratterizzato da una forte competizione per le competenze.

Offre inoltre a tutta la popolazione aziendale formazione continua su aspetti tecnici e trasversali, sostiene economicamente corsi, certificazioni e iscrizioni professionali e favorisce lo sviluppo delle soft skills e della leadership.

Sul fronte del benessere delle persone sono previsti: corsi per la consapevolezza dei rischi legati all’ambiente lavorativo e sulla corretta alimentazione, viene dato sostegno economico per check up, colf, babysitter, rette scolastiche, previdenza complementare. Oltre a garantire flessibilità organizzativa, smart working, banca ore e un sistema premiante, l’azienda promuove iniziative dedicate alla parità di genere, alla crescita professionale delle figure femminili e alla costruzione di un ambiente di lavoro partecipativo e inclusivo.

Sul fronte della sostenibilità ambientale e sociale, LS Engineering & Safety è diventata Società Benefit nel 2025 e sostiene progetti di tutela ambientale, promuove iniziative di raccolta rifiuti sul territorio, investe nella digitalizzazione dei processi, nella riduzione degli impatti ambientali dei cantieri e offre consulenza gratuita su temi di risparmio energetico ed efficientamento. Significativo anche l’impegno nel welfare di comunità attraverso innumerevoli collaborazioni: con il Banco Alimentare di Pordenone, donazioni di progetti tecnici a enti o iniziative locali.

LS ENGINEERING & SAFETY ha ricevuto la Menzione speciale per giovani e ascensore sociale nel Welfare Index PMI 2026. È possibile leggere le buone pratiche delle altre aziende vincitrici nel Rapporto 2026.
È possibile leggere le buone pratiche delle PMI dello stesso settore qui

WELFARE INDEX PMI: Generali sostiene i giovani talenti – Premiate le due migliori tesi di laurea dedicate al welfare aziendale

Durante l’evento di presentazione del Rapporto Welfare Index PMI – Roma, 1° luglio 2026 – è stata introdotta una novità dedicata ai giovani: il Premio Generali Italia Welfare Aziendale a favore di tesi di laurea magistrale.

Il riconoscimento ha dato la possibilità a due giovani neolaureati di salire sul palco ed essere premiati come autori delle due migliori tesi di laurea magistrale dedicate al welfare aziendale che si sono distinte per pertinenza, originalità, metodologia e chiarezza espositiva.

Il progetto, inaugurato quest’anno, ha visto la partecipazione di 29 tesi di valore, provenienti da tutta Italia ed equamente distribuite negli ambiti socialeeconomico e giuridico, e per l’82% con un voto superiore al 105/110.

Matteo Motteran dell’Università degli studi di Verona con la sua tesi Dal dovere al valore: l’evoluzione del welfare da incentivo economico a leva strategica di performance ed etica del lavoro ha voluto dimostrare come “dal dovere al valore” sia un passaggio obbligato per le imprese che attuano un welfare dal valore dimostrabile: le PMI più performanti sono capaci di integrare cura della persona e competitività globale in un modello rigenerativo e longevo.
Un elaborato contraddistinto da solidità e maturità dell’approccio e che offre un contributo originale illustrando con grande efficacia come welfare, criteri ESG, performance e strategia HR possano generare valore condiviso.

Elena Ducci dell’Università degli studi di Firenze con la sua tesi Révolution: il sogno dell’evoluzione, verso una nuova era del welfare aziendale italiano ha sviluppato un’originale analisi di confronto tra diversi modelli di welfare – Italia, Francia, Regno Unito e Stati Uniti – evidenziando le frammentarietà normativa e territoriale del sistema italiano e proponendo un modello innovativo di “Welfare 5.0” con il quale trasformare il welfare da strumento aziendale interno a progetto territoriale integrato con il Terzo Settore.

Due elaborati che dimostrano che il futuro del welfare aziendale risiede nel superamento della sua dimensione puramente contrattuale e frammentaria. Attraverso l’integrazione con il territorio, la misurazione scientifica del valore e l’uso etico delle nuove tecnologie, il benessere dei lavoratori evolve da mero costo a pilastro strategico e sociale imprescindibile per la competitività e la sostenibilità delle imprese moderne.

Nuovi approcci al welfare aziendale che trovano riscontro anche nei dati emersi nel Rapporto Welfare Index PMI 2026 

Dieci anni di welfare aziendale: più efficacia, più impatto, più valore per imprese, lavoratori e comunità

Il 1 luglio è stato presentato a Roma il Rapporto Welfare Index PMI 2026, l’iniziativa sullo stato del welfare nelle PMI italiane, promossa da Generali Italia con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e con la partecipazione delle principali Associazioni di categoria italiane: Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato, Confprofessioni e Confcommercio.

A 10 anni dalla sua nascita, Welfare Index PMI si conferma la ricerca più approfondita sul welfare aziendale delle PMI italiane che ha visto la partecipazione alla rilevazione 2025-2026 di 7.087 imprese, tra cui 100 Welfare Champion che si sono distinte per le iniziative di valore attivate all’interno dell’azienda.

Un traguardo importante che Generali ha voluto celebrare alla presenza di Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Ministro per le riforme istituzionali e la Semplificazione Normativa, Monica Lucarelli, Assessora alle Attività Produttive e alle Pari Opportunità di Roma Capitale, che hanno aperto l’evento con i saluti istituzionali.

La ricerca 2026 ha confermato il consolidamento degli effetti di un welfare strategico in grado di generare valore condiviso, trasformando le iniziative in risultati concreti per le imprese, i lavoratori, le famiglie e le comunità.
Da questi risultati è nato il titolo del Rapporto 2026: Il welfare aziendale che genera valore. Le PMI vincono la sfida: dalla consapevolezza all’impatto.
Attraverso 113 tavole di visualizzazione dei dati e 23 schede sui Welfare Champion, è stato possibile tracciare un quadro preciso e aggiornato del welfare aziendale in Italia che, dopo 10 anni, si trova in una fase di impatto con il 76,5% delle PMI con un livello almeno medio di welfare.

Dall’analisi emerge una nuova consapevolezza del ruolo sociale delle imprese italiane e come il welfare aziendale sia cresciuto in profondità ed efficacia e sia sempre più associato alla capacità di generare impatto sociale. Oltre 4 imprese su 10 raggiungono livelli elevati di impatto sociale, misurati attraverso indicatori relativi al benessere dei lavoratori, alla qualità delle relazioni interne, all’inclusione, alla sostenibilità delle filiere e al contributo fornito alle comunità locali.

Oggi più che mai, in un contesto caratterizzato dall’aumento dei bisogni legati a salute, assistenza, conciliazione vita-lavoro, educazione e previdenza, il welfare aziendale può contribuire a rafforzare le reti di protezione sociale.

La novità introdotta quest’anno è stata la premiazione delle due tesi di laurea magistrale dedicate al welfare aziendale che si sono distinte per pertinenza, originalità, metodologia e chiarezza espositiva:

  • Dal dovere al valore: l’evoluzione del welfare da incentivo economico a leva strategica di performance ed etica del lavoro di Matteo Motteran dell’Università degli studi di Verona;
  • Révolution: il sogno dell’evoluzione, verso una nuova era del welfare aziendale italiano di Elena Ducci dell’Università degli studi di Firenze.

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